In questi giorni difficili che sta passando il nostro paese, non ci resta che munirci tutti di tanta pazienza. Il coronavirus ci ha divisi, sentiamo ogni giorno di persone che non possono vedere la propria famiglia ed è la stessa cosa che stiamo affrontando anche noi. Siamo, ovviamente, ancora più vicine a coloro che per colpa di questo terribile virus hanno perso un loro caro. Il covid-19 ci ha fatto però scoprire lo smart working, cosa che prima di questa surreale situazione non sembrasse esistere per molti datori di lavoro.

Che si chiami smart working all’inglese oppure lavorare da casa all’italiana importante farlo fatto bene. In questi giorni tutte noi abbiamo dovuto scegliere un posto dove improvvisare il nostro ufficio, avere un tavolo oppure scrivania a disposizione, una sedia e qualche altra piccola comodità.

Come organizzare la scrivania?

Per lavorare bene bisogna avere anche un bel ambiente che ci circonda. In questo modo ci sentiamo più felici e produciamo sicuramente di più.

  • Per prima cosa bisogna scegliere un posto senza tante distrazioni, si sa che lavorare da casa si hanno più voglie…esattamente intendiamo stuzzichini vari. Diciamo che la postazione di lavoro deve essere in una zona bella luminosa, quindi per prima cosa scegliere di posizionare la scrivania in un posto luminoso. Se si tratta di luce naturale ancora meglio, ma attenzione a non dare le spalle alla fonte di luminosità. Avere la luce alle spalle illumina troppo lo schermo del pc creando ombre sia sullo schermo che sui fogli cartacei. Questo sforza la vista perché impedisce la lettura fluida.

Cosa fare quando cala la sera?

La sera utilizzare la lampada da tavolo, essenziale averne una da accendere quando tramonta il sole. Se invece volete creare un’atmosfera più romantica anche per lavorare, accendete una candela profumata. organizzare la scrivania

  • Oltre alla scrivania deve essere comoda anche la sedia, vi terrà compagnia tutta la giornata. A casa probabilmente non abbiamo le sedie ergonomiche che dovremmo avere in ufficio. Dico così perché in tanti uffici magari nemmeno ci sono e così si svela che lavorare da casa è ancora più comodo. Personalmente lavoro comodamente sul divano. Mi posiziono bene con l’aiuto di cuscini per sostenere bene la schiena e non soffrire di dolori a fine serata. Lo stesso dovete fare se utilizzate la sedia, se non è ben comoda utilizzate dei cuscini per rinforzare e alzare lo schienale.
  • Una postazione ben organizzata, dicono aiuti la produttività, ma mica si diceva che chi ha una scrivania incasinata è più intelligente? Forse abbiamo capito male, Blery però con l’ordine non riesce ad andare molto d’accordo. Dicono che bisogna organizzare la scrivania, mettere tutte le carte in ordine ed utilizzare dei separatori per non fare confusione. Sarà sicuramente così, ma chi è disordinato, nel suo disordine stranamente trova sempre tutto :-), non siete d’accordo? 
  • Fare dei passi, proprio così. Stare tutto il giorno nella stessa postazione non fa bene alla circolazione. Anche se non dovete aprire la porta perché nessun cliente suona, oppure non arriva il corriere a consegnare dei pacchi, voi alzatevi lo stesso. Fatevi un giretto, se vi arriva una telefonata decidete di rispondere da in piedi, magari guardando fuori dalla finestra o facendo avanti indietro. Oppure prendetevi ogni tanto una pausa, per esempio per curare le piante. 
  • Rendete l’aria che vi circonda più piacevole durante la giornata lavorativa. Aprire la finestra della stanza dove si trova la postazione di lavoro aiuta, non solo ad arieggiare l’ambiente, ma anche rendere l’atmosfera più piacevole. Un po’ di aria fresca aiuta a pensare meglio. La mattina non perdete la vostra abitudine di mettervi due gocce di profumo, come avreste fatto andando in ufficio. scrivania smart working

Noi abbiamo trovato questi 5 punti per una scrivania ben organizzata e lavorare in armonia anche in smart working. Se ne avete qualcuno da suggerirci saremo felici di discuterne insieme.

Noi in queste due settimane di lavoro da casa abbiamo imparato ad organizzare meglio la scrivania, lavorare senza distrazioni e produrre sicuramente di più. Sarebbe bello che lo smart working venisse preso in considerazioni anche in condizioni normali, venendo incontro magari anche alla maternità. Qui però si aprirebbe un discorso troppo delicato e vasto, forse non ne abbiamo le giuste competenze per affrontarlo.

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